{"id":326,"date":"2026-08-05T10:16:27","date_gmt":"2026-08-05T08:16:27","guid":{"rendered":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/?p=326"},"modified":"2026-08-06T08:11:58","modified_gmt":"2026-08-06T06:11:58","slug":"valutazione-geo-ai-overviews-metriche-limiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/chiarimenti\/valutazione-geo-ai-overviews-metriche-limiti\/","title":{"rendered":"Il punteggio GEO non misura ci\u00f2 che promette"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La critica \u00e8 arrivata netta: \u00abQuesta valutazione GEO non ha senso\u00bb. Non mi ha sorpreso. \u00c8 lo stesso dubbio che sollevo da tempo, soprattutto quando un fenomeno instabile viene compresso in un voto da 0 a 100 e presentato come se fosse la velocit\u00e0 di una pagina. <strong>Quel numero pu\u00f2 essere comodo, ma la comodit\u00e0 non lo rende vero.<\/strong><\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di difendere o bocciare la GEO bisogna fare una domanda meno elegante e molto pi\u00f9 utile: che cosa stiamo misurando? Google non pubblica un ranking GEO, le AI Overviews non sono una SERP immobile e <strong>una citazione non equivale n\u00e9 a un clic n\u00e9 a una vendita<\/strong>. In mezzo ci sono recupero dei documenti, sottoquery, modelli diversi, scelte di attribuzione e una buona dose di variabilit\u00e0. \u00c8 qui che molti tool smettono di spiegare e iniziano a vendere certezza.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho quindi ripreso le fonti ufficiali di Google e le ho messe accanto a studi che in Italia circolano poco: Pew Research Center, <a href=\"https:\/\/journalism.columbia.edu\/news\/tow-ai-report-2025\">Tow Center della Columbia Journalism School<\/a>, il lavoro accademico che ha coniato il termine GEO e ricerche successive sulla ripetibilit\u00e0 delle misure. Ne esce una posizione meno commerciabile, ma pi\u00f9 onesta: lavorare per essere recuperabili e citabili ha senso; trattare un punteggio GEO come una misura assoluta, quasi mai.<\/p>\n\r\n\r\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quel voto sembra preciso. Non significa che lo sia<\/h2>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La SEO classica dispone almeno di oggetti osservabili relativamente definiti: una query, una localit\u00e0, un dispositivo, una pagina dei risultati, una posizione e una serie temporale. Anche qui personalizzazione e volatilit\u00e0 impediscono certezze assolute, ma il fenomeno \u00e8 campionabile. Una risposta generativa aggiunge molti passaggi nascosti: decide se attivarsi, interpreta la domanda, genera sottoquery, recupera documenti, li riordina, seleziona porzioni di testo, compone una risposta e collega alcune affermazioni ad alcune fonti. <strong>Un solo voto mescola fasi con cause differenti.<\/strong><\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Google conferma che AI Overviews e AI Mode possono usare il <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/appearance\/ai-features\">query fan-out<\/a>, cio\u00e8 lanciare pi\u00f9 ricerche correlate su sottotemi e fonti diverse. Aggiunge che i due prodotti possono usare modelli e tecniche differenti e quindi mostrare risposte e link diversi. Non \u00e8 un dettaglio: la stessa pagina pu\u00f2 essere tecnicamente idonea, recuperata in una sottoquery e tuttavia non citata; oppure citata in una formulazione ma non in una parafrasi quasi equivalente.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un punteggio ha senso solo se dichiara quale anello osserva. Presenza del brand, URL citato, quota di risposta attribuibile alla fonte, prominenza della citazione, clic, conversioni e accuratezza dell\u2019attribuzione non sono sinonimi. Sommarli con pesi proprietari produce un\u2019indice utile per un cruscotto interno, non una misura naturale riconosciuta dal motore.<\/p>\n\r\n\r\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Attivazione: per quante query compare davvero una AI Overview.<\/li><li>Recupero: la pagina entra nel gruppo di documenti considerati dal sistema.<\/li><li>Citazione: il dominio o URL appare come fonte visibile.<\/li><li>Menzione: il brand compare nel testo, anche senza link.<\/li><li>Prominenza: dove e con quanto spazio compare la fonte.<\/li><li>Esito: impression, clic, sessioni qualificate, lead o vendite.<\/li><\/ul>\n\r\n\r\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Google non vende una SEO speciale per le AI Overviews<\/h2>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La documentazione ufficiale ridimensiona molte checklist vendute come segreti GEO. Per essere idonea come link di supporto, una pagina deve essere indicizzata e poter apparire nella Ricerca con uno snippet. Google scrive che <strong><a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/appearance\/ai-features\">non ci sono requisiti tecnici aggiuntivi<\/a><\/strong> \u00e8 che restano valide le pratiche SEO fondamentali: requisiti tecnici di Search, rispetto delle policy e contenuti utili, affidabili e pensati per le persone. Questo non significa che ogni pagina idonea sar\u00e0 citata; Google precisa anche che conformit\u00e0 e buone pratiche non garantiscono scansione, indicizzazione o pubblicazione.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di conseguenza non esiste, nelle indicazioni ufficiali, uno schema speciale per AI Overviews, una lunghezza obbligatoria delle risposte, un file magico o una densit\u00e0 di entita capace di sbloccare la citazione. Dati strutturati accurati, testo accessibile, immagini e video di qualit\u00e0, linking interno e informazioni aggiornate restano utili perch\u00e9 migliorano la comprensione e la qualit\u00e0 generale del sito, non perch\u00e9 costituiscano un lasciapassare GEO separato.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la misurazione ufficiale impone cautela. Nella documentazione storica di Search Console, <strong><a href=\"https:\/\/support.google.com\/webmasters\/answer\/7042828\">tutti i link presenti dentro una AI Overview ricevono la stessa posizione del blocco<\/a><\/strong>; l\u2019impression si conta soltanto quando il link viene portato in vista tramite scorrimento o espansione. Quella posizione non ordina le fonti interne e non dice quale passaggio della risposta derivi dalla pagina. Il <a href=\"https:\/\/support.google.com\/webmasters\/answer\/16984139\">nuovo report sulle funzioni generative<\/a>, distribuito gradualmente nel 2026, espone impression aggregate per pagina, Paese, data e dispositivo, ma include insieme AI Overviews e AI Mode e non offre una classifica universale di citabilit\u00e0.<\/p>\n\r\n\r\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Affermazione<\/th><th>Riscontro ufficiale<\/th><th>Valutazione<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Serve una SEO speciale per AI Overviews<\/td><td>Google indica le pratiche SEO fondamentali e nessun requisito tecnico aggiuntivo<\/td><td>Non dimostrata<\/td><\/tr><tr><td>Essere idonei significa essere citati<\/td><td>Google non garantisce scansione, indicizzazione o pubblicazione<\/td><td>Falso<\/td><\/tr><tr><td>La posizione misura l\u2019ordine delle fonti<\/td><td>Tutti i link del blocco ricevono la stessa posizione<\/td><td>Falso<\/td><\/tr><tr><td>Il dato Search Console descrive tutta la GEO<\/td><td>Il report riguarda le funzioni generative di Google Search<\/td><td>Troppo ampio<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>Affermazioni comuni e riscontro nelle fonti Google<\/figcaption><\/figure>\n\r\n\r\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lo studio che ha inventato la GEO viene citato male<\/h2>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il termine Generative Engine Optimization e stato formalizzato da Aggarwal e colleghi nello <a href=\"https:\/\/arxiv.org\/abs\/2311.09735\">studio presentato a KDD 2024<\/a>. Gli autori hanno costruito GEO-bench e proposto metriche come il conteggio di parole corretto per la posizione, con cui stimare quanta visibilit\u00e0 riceve una fonte nella risposta. Nel loro ambiente sperimentale, interventi come citazioni, statistiche e formulazioni autorevoli hanno prodotto miglioramenti anche rilevanti, mentre l\u2019efficacia variava per dominio. E ricerca importante: dimostra che la forma e la qualit\u00e0 informativa di un documento possono influire sull uso che ne fa un motore generativo.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il salto scorretto avviene quando un risultato di benchmark viene trasformato in una regola universale per Google AI Overviews. Lo studio misura un contesto sperimentale, motori e snapshot specifici; non prova che una pagina prima assente dal retrieval venga scoperta grazie a una riscrittura, n\u00e9 misura traffico, lead o vendite. un\u2019aumento della quota testuale attribuita alla fonte non equivale automaticamente a pi\u00f9 impression o pi\u00f9 clic su Google.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca successiva ha reso esplicito il problema. Schulte, Bleeker e Kaufmann sostengono che la <strong><a href=\"https:\/\/arxiv.org\/abs\/2604.07585\">visibilit\u00e0 AI debba essere trattata come una distribuzione<\/a><\/strong>: le risposte cambiano tra esecuzioni, prompt e periodi, quindi una singola osservazione non \u00e8 rappresentativa. Una valutazione che interroga una volta dieci prompt e restituisce 72 su 100 non sta misurando il valore GEO del sito. Sta descrivendo un piccolo campione, spesso senza dichiarare errore, copertura o riproducibilita.<\/p>\n\r\n\r\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Essere citati, essere letti e portare risultati non sono la stessa cosa<\/h2>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una fonte pu\u00f2 comparire e ricevere zero clic. Pu\u00f2 non comparire, ma fornire informazioni assorbite nella risposta. Pu\u00f2 essere citata accanto a un\u2019affermazione che non supporta davvero. Il <a href=\"https:\/\/journalism.columbia.edu\/news\/tow-ai-report-2025\">Tow Center della Columbia Journalism School<\/a> ha testato otto strumenti di ricerca generativa sulla capacit\u00e0 di recuperare e citare contenuti giornalistici, concentrandosi proprio sui problemi di attribuzione e sul comportamento dei sistemi quando non trovano una risposta. La lezione metodologica \u00e8 che contare i link non basta: bisogna verificarne la fedelt\u00e0.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.pewresearch.org\/short-reads\/2025\/07\/22\/google-users-are-less-likely-to-click-on-links-when-an-ai-summary-appears-in-the-results\/\">Pew Research Center ha osservato il comportamento di utenti reali di Google<\/a> nel marzo 2025. Quando compariva una sintesi AI, gli utenti cliccavano un risultato tradizionale nell 8 per cento delle visite, contro il 15 per cento delle pagine senza sintesi; soltanto l 1 per cento cliccava un link contenuto direttamente nella sintesi. Sono dati statunitensi, legati a un periodo e a un campione precisi, quindi non vanno applicati meccanicamente a ogni sito italiano. Dimostrano per\u00f2 che <strong>visibilit\u00e0 e traffico divergono.<\/strong><\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Google sostiene che le pagine con AI Overviews mostrino pi\u00f9 link \u00e8 che i clic generati siano di qualit\u00e0 superiore, nel senso di una maggiore permanenza sui siti. L\u2019affermazione proviene dal gestore del prodotto e non \u00e8 accompagnata, nella pagina citata, da un dataset pubblico sufficiente a replicare il calcolo. Va riportata come posizione di Google, non come legge generale. Pew misura la frequenza del clic; Google parla della qualit\u00e0 di chi clicca. Le due cose possono coesistere: meno visite, potenzialmente pi\u00f9 qualificate.<\/p>\n\r\n\r\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Due tool, due voti opposti: pu\u00f2 succedere senza che nessuno abbia barato<\/h2>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni piattaforma sceglie un\u2019universo di prompt, Paesi, lingue, dispositivi, account, frequenze e motori. Poi decide se una menzione senza link vale, come normalizzare i concorrenti, quanto pesare una citazione e se conservare o scartare risposte prive di AI Overview. Queste scelte cambiano il risultato prima ancora dell\u2019algoritmo di scoring.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un database di keyword non coincide con la domanda reale degli utenti. Le conversazioni sono lunghe, contengono vincoli, follow-up e parafrasi. Il <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/appearance\/ai-features\">query fan-out<\/a> amplia ulteriormente lo spazio osservabile. Anche studi enormi, come l\u2019<a href=\"https:\/\/ahrefs.com\/blog\/insights-from-56-million-ai-overviews\/\">analisi Ahrefs di 55,8 milioni di AI Overviews su 590 milioni di ricerche<\/a>, sono fotografie della copertura del loro database e del periodo di raccolta. Sono preziosi per identificare pattern aggregati, ma non possono assegnare causalmente a una modifica editoriale il merito di una citazione.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il voto pu\u00f2 essere legittimo come indice convenzionale, nello stesso modo in cui un\u2019indice finanziario sintetizza un paniere. Deve per\u00f2 pubblicare paniere, formula, frequenza, varianza e limiti. Se questi elementi mancano, confrontare il punteggio nel tempo e pericoloso: una variazione pu\u00f2 dipendere da prompt cambiati, rollout del motore, localizzazione, disponibilita della funzione o semplice casualit\u00e0.<\/p>\n\r\n\r\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Quali prompt e intenti sono inclusi e chi li ha scelti.<\/li><li>Quante repliche vengono eseguite per prompt e in quali giorni.<\/li><li>Quali Paesi, lingue, dispositivi e condizioni di login sono usati.<\/li><li>Come sono distinti dominio citato, URL citato e semplice menzione.<\/li><li>Quale formula produce il voto e quali pesi assegna agli eventi.<\/li><li>Qual \u00e8 l\u2019intervallo di confidenza o almeno la dispersione osservata.<\/li><li>Quando il modello, il motore o la metodologia sono cambiati.<\/li><\/ul>\n\r\n\r\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Se proprio vogliamo misurare, facciamolo in modo adulto<\/h2>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La soluzione non \u00e8 rinunciare a misurare. E smettere di chiedere a una sola cifra di rispondere a domande diverse. Il punto di partenza \u00e8 un set di intenti commerciali e informativi realmente rilevanti per l\u2019organizzazione, non una lista generica suggerita dal tool. Ogni intento va rappresentato da pi\u00f9 formulazioni: breve, conversazionale, comparativa, problem-solving e branded. Per ciascuna formulazione servono repliche distribuite nel tempo.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato va conservato a livello atomico: attivazione della funzione, motore, testo del prompt, data, Paese, risposta, domini, URL, ordine visivo, presenza del brand e claim supportati. Solo dopo si costruiscono indicatori. La frequenza di citazione pu\u00f2 essere il numero di risposte in cui compare almeno un\u2019URL del sito diviso per il totale delle risposte valide. La share of voice pu\u00f2 confrontare le menzioni con un gruppo di concorrenti definito. La fedelt\u00e0 richiede un controllo umano a campione tra affermazione e fonte.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per attribuire un\u2019effetto a un\u2019intervento editoriale occorre un disegno quasi sperimentale: pagine trattate e pagine di controllo comparabili, misure prima e dopo, stesso paniere di prompt, pi\u00f9 repliche e annotazione degli aggiornamenti di piattaforma. Anche cos\u00ec il risultato resta locale. La frase corretta sar\u00e0 che l\u2019intervento \u00e8 associato a un cambiamento nel campione osservato, non che la tecnica garantisce la GEO.<\/p>\n\r\n\r\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Livello<\/th><th>Indicatore<\/th><th>Domanda a cui risponde<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Copertura<\/td><td>Tasso di attivazione AI Overview<\/td><td>Quanto spesso il formato compare nel paniere<\/td><\/tr><tr><td>Visibilit\u00e0<\/td><td>Frequenza di menzione e citazione<\/td><td>Quanto spesso brand e URL entrano nella risposta<\/td><\/tr><tr><td>Prominenza<\/td><td>Quota e posizione delle citazioni<\/td><td>Quanto e visibile la presenza quando compare<\/td><\/tr><tr><td>Qualit\u00e0<\/td><td>Fedelt\u00e0 claim-fonte<\/td><td>La citazione supporta davvero la frase<\/td><\/tr><tr><td>Business<\/td><td>Clic, engagement e conversioni<\/td><td>La presenza produce un risultato utile<\/td><\/tr><tr><td>Incertezza<\/td><td>Dispersione tra repliche e periodi<\/td><td>Quanto e stabile il fenomeno<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>Cruscotto minimo consigliato<\/figcaption><\/figure>\n\r\n\r\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa fare davvero, senza fondare una nuova religione SEO<\/h2>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano operativo conviene partire dalla base confermata da Google: indicizzazione, snippet consentiti, accesso al contenuto importante, linking interno, esperienza di pagina, dati strutturati coerenti con il testo visibile e contenuti people-first. Se una pagina non \u00e8 recuperabile o non risponde bene a un\u2019intento, nessuna etichetta GEO risolve il problema.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi si lavora sulla qualit\u00e0 della fonte: affermazioni verificabili, dati originali, metodologia, autori riconoscibili, date, definizioni non ambigue, tabelle leggibili e riferimenti primari. Questi elementi possono aiutare persone, sistemi di retrieval e modelli a comprendere e attribuire l\u2019informazione. Non vanno aggiunti per imitare una formula: statistiche senza provenienza e citazioni decorative aumentano il rumore e possono peggiorare l\u2019affidabilit\u00e0.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine si costruiscono asset che conservino valore anche senza clic immediato: strumenti, dataset, confronti aggiornabili, documentazione, casi con numeri verificabili e posizioni editoriali riconoscibili. Se la risposta generativa pu\u00f2 riassumere completamente una pagina intercambiabile, il problema non \u00e8 soltanto essere citati. E non aver creato un motivo sufficiente per la visita o per ricordare il brand.<\/p>\n\r\n\r\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La mia conclusione: valutare s\u00ec, certificare no<\/h2>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non butterei via l\u2019intera analisi GEO. Butterei via, semmai, la pretesa che una pagella possa descriverla da sola. Un controllo serio pu\u00f2 scoprire problemi di accesso, mostrare su quali domande un marchio non entra mai tra le fonti e confrontare esperimenti fatti sullo stesso campione. Non pu\u00f2 certificare che Google consideri autorevole un sito, n\u00e9 indovinare con stabilit\u00e0 la risposta di domani.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perci\u00f2 chi contesta il voto fa una domanda legittima. La risposta non dovrebbe essere una difesa d\u2019ufficio del tool. Bisogna aprire il cofano e mostrare prompt, risposte grezze, numero di repliche, formula, limiti e rapporto con i dati reali del sito. Se il punteggio si sgonfia appena lo si rende trasparente, era soprattutto marketing. Se invece aiuta a formulare un\u2019ipotesi verificabile, allora pu\u00f2 servire.<\/p>\n\r\n\r\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parte utile della GEO \u00e8 molto meno esotica di come viene raccontata: rendere informazioni e organizzazioni facili da trovare, capire, verificare e attribuire. \u00c8 un lavoro reale. <strong>Il numeretto universale, per ora, no.<\/strong><\/p>\n\r\n\r\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fonti<\/h2>\n\r\n\r\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/appearance\/ai-features\">AI features and your website<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/support.google.com\/webmasters\/answer\/7042828\">What are impressions, position, and clicks?<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/support.google.com\/webmasters\/answer\/16984139\">Generative AI performance report (Search)<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/blog.google\/products-and-platforms\/products\/search\/ai-search-driving-more-queries-higher-quality-clicks\/\">AI in Search: Driving more queries and higher quality clicks<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.pewresearch.org\/short-reads\/2025\/07\/22\/google-users-are-less-likely-to-click-on-links-when-an-ai-summary-appears-in-the-results\/\">Do people click on links in Google AI summaries?<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/arxiv.org\/abs\/2311.09735\">GEO: Generative Engine Optimization<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/arxiv.org\/abs\/2604.07585\">Don&#039;t Measure Once: Measuring Visibility in AI Search (GEO)<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/journalism.columbia.edu\/news\/tow-ai-report-2025\">Tow Center&#039;s Latest Report on AI Search Engines<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/ahrefs.com\/blog\/insights-from-56-million-ai-overviews\/\">Insights From 55.8M AI Overviews Across 590M Searches<\/a><\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un punteggio GEO puo sembrare scientifico senza esserlo. Un analisi critica basata su fonti ufficiali Google, ricerca accademica e studi internazionali spiega cosa misurare davvero nelle AI Overviews.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":329,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[23],"class_list":["post-326","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiarimenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=326"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/326\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":328,"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/326\/revisions\/328"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}