{"id":341,"date":"2026-10-21T09:43:18","date_gmt":"2026-10-21T07:43:18","guid":{"rendered":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/?p=341"},"modified":"2026-10-21T09:43:18","modified_gmt":"2026-10-21T07:43:18","slug":"indexing-api-google-quota-modulo-rimosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/google-update\/indexing-api-google-quota-modulo-rimosso\/","title":{"rendered":"Indexing API: Google toglie il modulo per chiedere pi\u00f9 quota. Cosa cambia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi gestisce un portale di annunci di lavoro conosce bene il problema. Un&#8217;azienda di Brescia cerca un magazziniere, l&#8217;annuncio va online il luned\u00ec mattina e il venerd\u00ec la posizione \u00e8 gi\u00e0 chiusa. Se Google scopre la pagina il gioved\u00ec, l&#8217;annuncio ha lavorato per un giorno solo. Se continua a mostrarla dopo la chiusura, i candidati arrivano su una pagina scaduta e se ne vanno delusi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo tipo di pagine Google offre da anni l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/apis\/indexing-api\/v3\/quickstart\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Indexing API<\/a><\/strong>, un canale con cui il sito avvisa direttamente il motore di ricerca quando una pagina viene pubblicata o rimossa. Il 16 ottobre 2026 Google ha riscritto la documentazione di questo strumento e ha tolto il modulo con cui si chiedeva l&#8217;approvazione e una quota pi\u00f9 alta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui sotto mettiamo in fila che cosa \u00e8 cambiato davvero, che cosa resta uguale e che cosa conviene fare se hai un sito di annunci, uno che trasmette dirette video oppure un normale sito WordPress con un plugin che promette l&#8217;indicizzazione istantanea. I fatti sono citati dalla documentazione ufficiale; i nostri consigli sono segnalati come tali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa dice Google: i fatti<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La voce nel changelog di Search Central<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/updates\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">registro degli aggiornamenti della documentazione<\/a> riporta alla data del 16 ottobre una voce intitolata &#8220;Updating the Indexing API quota page&#8221;. La spiegazione \u00e8 di due righe: la pagina delle quote \u00e8 stata aggiornata &#8220;per riflettere i limiti e la procedura attuali&#8221;, con lo scopo di documentare i limiti in vigore e &#8220;rimuovere un modulo obsoleto&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Updated the Indexing API quota page to reflect the current quota limits and process. [&#8230;] To document the current quota limits for the Indexing API and remove an outdated form.<\/p>\n<cite><a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/updates\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Google Search Central, Latest documentation updates, 16 ottobre 2026<\/a><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non c&#8217;\u00e8 un post sul blog ufficiale e Google non dice da quando il modulo non veniva pi\u00f9 usato, n\u00e9 quale sia oggi la procedura per ottenere pi\u00f9 richieste.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La nuova pagina delle quote<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/apis\/indexing-api\/v3\/quota-pricing\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pagina Quota and pricing information<\/a>, con data di aggiornamento 16 ottobre 2026, ora \u00e8 molto corta. Contiene una tabella con tre limiti predefiniti, un rimando alla Google API Console per vedere la propria quota e una riga sul prezzo: l&#8217;uso dell&#8217;API \u00e8 gratuito.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Limite<\/th><th>Valore<\/th><th>Che cosa conta<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>DefaultPublishRequestsPerDayPerProject<\/td><td>200 al giorno<\/td><td>Richieste all&#8217;endpoint publish, sia URL_UPDATED sia URL_DELETED. Si azzera a mezzanotte, ora del Pacifico.<\/td><\/tr><tr><td>DefaultMetadataRequestsPerMinutePerProject<\/td><td>180 al minuto<\/td><td>Richieste di sola lettura all&#8217;endpoint getMetadata.<\/td><\/tr><tr><td>DefaultRequestsPerMinutePerProject<\/td><td>380 al minuto<\/td><td>Tutte le richieste, su tutti gli endpoint.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Google precisa che la quota giornaliera si azzera a mezzanotte, ora del Pacifico, e che quindi una nuova quota pu\u00f2 richiedere fino a 24 ore per diventare effettiva. Per chi lavora dall&#8217;Italia, mezzanotte sulla costa del Pacifico corrisponde di solito alle 9 del mattino.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cosa \u00e8 sparito<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <a href=\"https:\/\/www.seroundtable.com\/google-updates-indexing-api-quota-information-42316.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">versione precedente della pagina<\/a> diceva che l&#8217;API offriva una quota iniziale &#8220;per i test&#8221; e che per l&#8217;uso reale serviva un&#8217;approvazione aggiuntiva. Una sezione intitolata &#8220;Request quota and approval&#8221; rimandava a un modulo e avvertiva che la quota poteva aumentare o diminuire in base alla qualit\u00e0 dei documenti inviati. Tutte queste frasi non ci sono pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le modifiche non riguardano solo la pagina delle quote. Il <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/apis\/indexing-api\/v3\/quickstart\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Quickstart<\/a> non elenca pi\u00f9 &#8220;Request approval and quota&#8221; tra i passaggi iniziali e non contiene pi\u00f9 il paragrafo che confrontava API e sitemap. Anche la <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/apis\/indexing-api\/v3\/using-api\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pagina sull&#8217;uso dell&#8217;API<\/a> ha perso le <a href=\"https:\/\/www.searchenginejournal.com\/google-indexing-api-docs-approval-form-removed\/593292\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">note che parlavano di quota per i test<\/a>, con la stessa data di aggiornamento. Il changelog, per\u00f2, cita soltanto la pagina delle quote.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cosa resta uguale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto pi\u00f9 importante non \u00e8 cambiato. Il <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/apis\/indexing-api\/v3\/quickstart\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Quickstart<\/a> lo dice ancora in modo esplicito: l&#8217;Indexing API pu\u00f2 essere usata solo per pagine con dati strutturati <strong>JobPosting<\/strong> oppure <strong>BroadcastEvent<\/strong> inserito in un VideoObject, cio\u00e8 annunci di lavoro e dirette video.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All submissions through the Indexing API undergo rigorous spam detection. Any attempts to abuse the Indexing API, including the use of multiple accounts or other means to exceed usage quotas, may result in access being revoked.<\/p>\n<cite><a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/apis\/indexing-api\/v3\/quickstart\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Google Search Central, Indexing API Quickstart<\/a><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Restano anche i controlli antispam e il divieto di aggirare i limiti con pi\u00f9 account. Anche i numeri sono quelli di prima: gli <a href=\"https:\/\/ppc.land\/google-drops-the-quota-form-from-its-200-a-day-indexing-api-page\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">stessi valori<\/a> erano gi\u00e0 documentati nel settembre 2024. Nella <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/appearance\/structured-data\/job-posting\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">guida ai dati strutturati JobPosting<\/a>, inoltre, Google continua a consigliare l&#8217;Indexing API al posto della sitemap per gli URL degli annunci.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le domande ancora aperte<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Google ha chiarito i limiti, ma non le conseguenze pratiche. Gi\u00e0 a settembre alcuni gestori di portali di lavoro <a href=\"https:\/\/www.searchenginejournal.com\/google-indexing-api-docs-approval-form-removed\/593292\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">aspettavano da mesi<\/a> una risposta alle richieste di approvazione. La documentazione oggi non spiega che fine fanno quelle richieste, n\u00e9 se un progetto mai approvato possa usare la quota predefinita per annunci reali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi una differenza tra documentazione e console. Un nuovo service account <a href=\"https:\/\/www.seroundtable.com\/google-updates-indexing-api-quota-information-42316.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">riceve ancora 200 richieste<\/a> al giorno, e per qualche giorno il collegamento per chiederne di pi\u00f9 \u00e8 rimasto visibile solo nella Google API Console; il 19 ottobre anche quel collegamento <a href=\"https:\/\/www.alexanderchukovski.com\/google-quietly-removed-the-indexing-api-approval-process-what-does-it-mean-for-job-boards\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">risultava sparito<\/a>. Il risultato \u00e8 che il limite di 200 notifiche al giorno \u00e8 scritto nero su bianco, ma nessuna pagina ufficiale spiega pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/ppc.land\/google-drops-the-quota-form-from-its-200-a-day-indexing-api-page\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">come superarlo<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finch\u00e9 Google non pubblicher\u00e0 una procedura, conviene considerare 200 richieste al giorno come il tetto reale per ogni progetto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa cambia nella pratica: tre casi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui in avanti entriamo nel campo dei consigli. Google non ha spiegato la nuova procedura, quindi le indicazioni che seguono partono da ci\u00f2 che la documentazione dice oggi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un portale di annunci di lavoro<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensiamo a un portale regionale che pubblica 150 annunci al giorno e ne chiude pi\u00f9 o meno altrettanti. Ogni pubblicazione e ogni rimozione consumano una richiesta, quindi 150 nuovi annunci e 150 chiusure fanno 300 notifiche: oltre il limite di 200. Prima si poteva almeno sperare nel modulo; oggi non esiste una strada documentata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il nostro consiglio:<\/strong> dai la priorit\u00e0 alle notifiche che contano di pi\u00f9. Le rimozioni degli annunci scaduti evitano che i candidati finiscano su pagine chiuse, quindi conviene non trascurarle. Tieni comunque aggiornata la sitemap con la data di modifica, cos\u00ec Google ha un secondo modo per scoprire le pagine, e marca gli annunci scaduti anche nel markup con la data validThrough. Controlla nella Google API Console la quota reale del tuo progetto prima di cambiare il codice: \u00e8 l\u00ec che Google ti rimanda.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un sito che trasmette dirette<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una piccola emittente locale che trasmette in streaming le partite del campionato dilettanti ha un problema simile: la diretta vale finch\u00e9 \u00e8 in corso. Qui i volumi sono quasi sempre bassi, e 200 richieste al giorno bastano e avanzano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il nostro consiglio:<\/strong> verifica che le pagine delle dirette abbiano davvero il markup BroadcastEvent dentro VideoObject. Senza quel markup la pagina non rientra tra quelle ammesse e le notifiche non hanno senso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un sito WordPress con un plugin di &#8220;indicizzazione istantanea&#8221;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il caso pi\u00f9 frequente tra i nostri lettori. Esistono plugin che usano l&#8217;Indexing API per inviare a Google ogni nuovo articolo, pagina o scheda prodotto. Un e-commerce di abbigliamento che invia cos\u00ec le sue schede non sta usando lo strumento per lo scopo previsto: quelle pagine non hanno markup JobPosting n\u00e9 BroadcastEvent.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il nostro consiglio:<\/strong> se il tuo sito non pubblica annunci di lavoro o dirette video, disattiva l&#8217;invio tramite Indexing API. La rimozione del modulo non apre l&#8217;API a tutti, i controlli antispam restano e Google scrive chiaramente che l&#8217;accesso pu\u00f2 essere revocato. Per articoli e prodotti la strada resta la solita: sitemap aggiornata, collegamenti interni e, per singoli URL urgenti, l&#8217;ispezione URL di Search Console.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Checklist per chi usa l&#8217;Indexing API<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Controlla nella Google API Console la quota effettiva del tuo progetto.<\/li>\n\n\n<li>Verifica che ogni URL inviato abbia markup JobPosting oppure BroadcastEvent in un VideoObject.<\/li>\n\n\n<li>Conta le richieste giornaliere: pubblicazioni e rimozioni contano entrambe.<\/li>\n\n\n<li>Ricorda che il contatore si azzera a mezzanotte, ora del Pacifico.<\/li>\n\n\n<li>Usa le richieste batch per ridurre le connessioni: il Quickstart ammette fino a 100 chiamate in una sola richiesta HTTP. Ogni chiamata, per\u00f2, conta comunque nella quota.<\/li>\n\n\n<li>Mantieni la sitemap completa e aggiornata come canale di riserva.<\/li>\n\n\n<li>Non creare pi\u00f9 progetti o account per moltiplicare la quota: \u00e8 proprio il comportamento che Google indica come abuso.<\/li>\n\n\n<li>Segui il changelog di Search Central: se arriver\u00e0 una nuova procedura, sar\u00e0 annunciata l\u00ec.<\/li>\n\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa non cambia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la grande maggioranza dei siti italiani, cio\u00e8 blog, siti aziendali e negozi online, non cambia niente: l&#8217;Indexing API non era uno strumento pensato per loro prima e non lo \u00e8 adesso. Non c&#8217;\u00e8 nemmeno un legame con lo <a href=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/google-update\/ugc-fresh-data-program-google-contenuti-utenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">UGC Fresh Data Program<\/a> di cui abbiamo parlato pochi giorni fa: Google descrive quel programma come una pipeline separata dall&#8217;Indexing API.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In breve<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il 16 ottobre 2026 Google ha riscritto la documentazione dell&#8217;Indexing API e ha tolto il modulo per chiedere approvazione e quota.<\/li>\n\n\n<li>I limiti predefiniti restano 200 notifiche al giorno, 180 letture al minuto e 380 richieste totali al minuto per progetto; l&#8217;uso \u00e8 gratuito.<\/li>\n\n\n<li>L&#8217;API resta limitata alle pagine con JobPosting o BroadcastEvent, con controlli antispam.<\/li>\n\n\n<li>Google non ha spiegato come si ottenga oggi una quota pi\u00f9 alta.<\/li>\n\n\n<li>Chi usa l&#8217;API per articoli o prodotti dovrebbe smettere: non era consentito prima e non lo \u00e8 ora.<\/li>\n\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fonti<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/updates\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Google Search Central: Latest documentation updates (voce del 16 ottobre 2026)<\/a><\/li>\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/apis\/indexing-api\/v3\/quota-pricing\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Google Search Central: Indexing API, Quota and pricing information<\/a><\/li>\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/apis\/indexing-api\/v3\/quickstart\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Google Search Central: Indexing API Quickstart<\/a><\/li>\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/apis\/indexing-api\/v3\/using-api\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Google Search Central: Using the Indexing API<\/a><\/li>\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/appearance\/structured-data\/job-posting\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Google Search Central: dati strutturati JobPosting<\/a><\/li>\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.seroundtable.com\/google-updates-indexing-api-quota-information-42316.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Search Engine Roundtable: Google Updated Indexing API Quota Details &#038; More<\/a><\/li>\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.searchenginejournal.com\/google-indexing-api-docs-approval-form-removed\/593292\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Search Engine Journal: Google&#8217;s Indexing API Docs No Longer Explain How To Get Approval<\/a><\/li>\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/ppc.land\/google-drops-the-quota-form-from-its-200-a-day-indexing-api-page\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">PPC Land: Google drops the quota form from its 200-a-day Indexing API page<\/a><\/li>\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.alexanderchukovski.com\/google-quietly-removed-the-indexing-api-approval-process-what-does-it-mean-for-job-boards\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Alexander Chukovski: Google Removes the Indexing API Quota Form<\/a><\/li>\n\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Google ha riscritto la documentazione dell&#8217;Indexing API e tolto il modulo per chiedere pi\u00f9 quota: restano 200 notifiche al giorno. 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