{"id":345,"date":"2026-10-23T10:13:02","date_gmt":"2026-10-23T08:13:02","guid":{"rendered":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/?p=345"},"modified":"2026-10-23T22:26:56","modified_gmt":"2026-10-23T20:26:56","slug":"chatgpt-claude-javascript-rendering-test-ai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/guide\/chatgpt-claude-javascript-rendering-test-ai\/","title":{"rendered":"ChatGPT e Claude non leggono ancora il JavaScript: cosa dice il nuovo test"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se ChatGPT, Claude o Perplexity non leggono il testo che il tuo sito genera con JavaScript, <a href=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">SEO Radar Italia<\/a> te lo mostra gi\u00e0 oggi. La <a href=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/guida\/integrita-dom\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">card DOM Rendering<\/a> confronta l&#8217;HTML grezzo inviato dal server con la pagina renderizzata. Guarda numero di parole, peso del documento, nodi DOM, title, meta e canonical, e segna come &#8220;DIVERSO&#8221; ogni differenza. Il test &#8220;<a href=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/guida\/geo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le AI vedono la tua pagina?<\/a>&#8221; richiede la pagina con gli user agent di GPTBot, OAI-SearchBot, ClaudeBot e PerplexityBot e la confronta con quella vista da un browser.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio: un negozio online di Verona rif\u00e0 il sito con un framework JavaScript e nel browser funziona tutto. Poi il titolare chiede a ChatGPT di riassumere la scheda del prodotto pi\u00f9 venduto e riceve una risposta vaga. Il motivo \u00e8 che quel testo non c&#8217;\u00e8 nell&#8217;HTML iniziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 19 ottobre 2026 \u00e8 uscito un <a href=\"https:\/\/www.gsqi.com\/marketing-blog\/can-ai-search-platforms-render-javascript\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nuovo test<\/a> su questo problema, 434 giorni dopo una prima prova dell&#8217;agosto 2025. La domanda era la stessa: le piattaforme di ricerca AI riescono oggi a leggere i contenuti generati con JavaScript? Per le tre pi\u00f9 usate fuori dai servizi di Google e Microsoft, nelle prove descritte, la risposta \u00e8 ancora no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui sotto trovi che cosa \u00e8 stato provato, che cosa dicono i risultati e che cosa non dicono. Un test su tre pagine non basta a descrivere il comportamento di ogni crawler. Alla fine trovi come controllare il tuo sito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il test: come \u00e8 stato fatto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il metodo \u00e8 semplice di proposito. Cinque piattaforme (ChatGPT, Claude, Perplexity, Gemini e Copilot) dovevano leggere una pagina e riportarne il primo e l&#8217;ultimo paragrafo. Le pagine usavano JavaScript in misura diversa. In alcune gli script generavano tutto il contenuto. In altre intestazione e pi\u00e8 di pagina erano nell&#8217;HTML statico, mentre il corpo principale arrivava solo dopo il rendering.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <a href=\"https:\/\/www.gsqi.com\/marketing-blog\/can-ai-search-platforms-render-javascript\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">resoconto completo<\/a> riporta tre casi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Pagina<\/th><th>ChatGPT<\/th><th>Claude<\/th><th>Perplexity<\/th><th>Gemini<\/th><th>Copilot<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>1. Contenuto principale interamente in JavaScript<\/td><td>Non letto<\/td><td>Non letto<\/td><td>Non letto<\/td><td>Letto<\/td><td>Letto<\/td><\/tr><tr><td>2. Header e footer in HTML, corpo in JavaScript<\/td><td>Non letto<\/td><td>Non letto<\/td><td>Non letto<\/td><td>Letto<\/td><td>Letto<\/td><\/tr><tr><td>3. Sito parallax con grafica WebGL<\/td><td>Solo messaggio di errore<\/td><td>Solo messaggio di errore<\/td><td>Solo messaggio di errore<\/td><td>Letto<\/td><td>Solo messaggio di errore<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei primi due casi ChatGPT, Claude e Perplexity hanno restituito la &#8220;cornice&#8221; della pagina: menu, pi\u00e8 di pagina, link social, testi legali, il banner dei cookie. Il contenuto vero no. Pi\u00f9 di una volta gli assistenti stessi hanno spiegato il motivo. ChatGPT ha risposto che l&#8217;estrazione aveva restituito solo navigazione e footer. Ha aggiunto che il contenuto principale poteva essere generato in modo dinamico.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">The page loads, but none of the page&#8217;s actual content came through. [&#8230;] That strongly suggests the main body is rendered client-side with JavaScript, which a plain HTML fetch doesn&#8217;t run.<\/p>\n<cite><a href=\"https:\/\/www.gsqi.com\/marketing-blog\/can-ai-search-platforms-render-javascript\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Risposta di Claude riportata nel test del 19 ottobre 2026<\/a><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo caso \u00e8 il pi\u00f9 curioso. A ChatGPT, Claude, Perplexity e anche a Copilot il sito parallax mostrava solo il testo di riserva previsto quando la grafica non parte, cio\u00e8 un messaggio del tipo &#8220;la pagina non \u00e8 stata caricata&#8221;. Perplexity ha perfino presentato quel messaggio come primo paragrafo della pagina. Solo Gemini ha letto le sezioni di testo, e ha segnalato a parte il messaggio di errore nel codice.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 Gemini e Copilot vanno meglio<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La spiegazione proposta \u00e8 che Gemini e Copilot si appoggiano ai sistemi di ricerca di Google e di Bing, che sanno eseguire JavaScript nella maggior parte dei casi. Per Google questo \u00e8 documentato. La <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/crawling-indexing\/javascript\/javascript-seo-basics\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">guida JavaScript SEO di Search Central<\/a> spiega che Google Search esegue JavaScript con una versione aggiornata di Chromium e lavora in tre fasi: scansione, rendering e indicizzazione. Ma il caso 3 dimostra che anche un sistema con rendering pu\u00f2 fermarsi davanti a pagine molto pesanti dal punto di vista grafico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa il test non dimostra<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un test esplorativo, utile per capire dove guardare. Non \u00e8 una misura del comportamento universale dei crawler AI, e conviene leggerlo con alcune cautele.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il campione \u00e8 piccolo. Tre pagine descritte nel dettaglio, scelte proprio perch\u00e9 dipendono da JavaScript. Non sappiamo come si comportano le stesse piattaforme su migliaia di siti diversi.<\/li>\n\n\n<li>Le risposte dei chatbot non sono log del server. Quando un assistente dice &#8220;ho visto solo il footer&#8221;, descrive il proprio risultato e non mostra le richieste HTTP che ha fatto. Non sappiamo se ha scaricato la pagina in tempo reale, se ha usato una copia in cache o un indice di ricerca.<\/li>\n\n\n<li>Il test non separa rendering, cache, blocchi ed estrazione del testo. Un contenuto pu\u00f2 mancare perch\u00e9 il bot non esegue il JavaScript. Pu\u00f2 mancare anche perch\u00e9 un firewall risponde in modo diverso a un bot, perch\u00e9 il banner dei cookie copre la pagina o perch\u00e9 l&#8217;estrattore scarta certi blocchi.<\/li>\n\n\n<li>Chat e crawler non sono la stessa cosa. Quando un utente chiede a ChatGPT di aprire una pagina, di norma la richiesta parte da ChatGPT-User, un agente attivato dall&#8217;utente. La ricerca e l&#8217;addestramento usano invece OAI-SearchBot e GPTBot. La <a href=\"https:\/\/developers.openai.com\/api\/docs\/bots\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">documentazione dei crawler OpenAI<\/a> li descrive come agenti distinti, ma non dice se eseguono JavaScript.<\/li>\n\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato per\u00f2 non \u00e8 isolato. Gi\u00e0 a fine 2024 un&#8217;<a href=\"https:\/\/vercel.com\/blog\/the-rise-of-the-ai-crawler\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">analisi del traffico dei crawler AI<\/a> su una grande rete di siti aveva notato che i crawler di ChatGPT e Claude scaricavano i file JavaScript senza eseguirli. Quindi non leggevano i contenuti generati lato client. Due osservazioni a distanza di quasi due anni vanno nella stessa direzione. Anche Google, nella sua guida, ricorda che il rendering lato server o il pre-rendering restano una buona idea: rendono il sito pi\u00f9 veloce e non tutti i bot sanno eseguire JavaScript.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Keep in mind that server-side or pre-rendering is still a great idea because it makes your website faster for users and crawlers, and not all bots can run JavaScript.<\/p>\n<cite><a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/crawling-indexing\/javascript\/javascript-seo-basics\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Google Search Central, Understand the JavaScript SEO basics<\/a><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa significa per un sito italiano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La regola pratica \u00e8 prudente. Se un testo esiste solo dopo l&#8217;esecuzione di uno script, parti dal presupposto che ChatGPT, Claude e Perplexity possano non vederlo. Non vuol dire che il JavaScript sia vietato. Vuol dire che il contenuto importante, quello che vuoi far citare, dovrebbe essere gi\u00e0 nell&#8217;HTML che il server consegna.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un e-commerce con schede generate lato client<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torniamo al negozio di Verona. Se descrizione, prezzo e recensioni arrivano da un&#8217;API dopo l&#8217;apertura della pagina, Google probabilmente li vedr\u00e0 dopo il rendering. Un assistente AI che legge solo l&#8217;HTML iniziale trover\u00e0 invece un guscio vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nostro consiglio \u00e8 verificare che almeno nome del prodotto, descrizione principale, prezzo e dati strutturati siano presenti nell&#8217;HTML iniziale. Molti framework offrono il rendering lato server o la generazione statica delle pagine: \u00e8 il modo pi\u00f9 diretto per risolvere il problema senza rinunciare all&#8217;interfaccia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un sito vetrina &#8220;d&#8217;effetto&#8221;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno studio di architettura con un sito tutto animazioni e grafica 3D \u00e8 il caso 3 del test. Bello da vedere, ma se il testo dipende dall&#8217;avvio della grafica, chi non la esegue legge solo il messaggio di riserva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo di riserva non dovrebbe essere un messaggio di errore. Dovrebbe essere una versione testuale dei contenuti: chi siete, cosa fate, dove siete, come contattarvi. Cos\u00ec anche chi non vede l&#8217;animazione legge qualcosa di utile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come controllarlo con SEO Radar Italia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa verifica \u00e8 gi\u00e0 nel nostro strumento. <a href=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">SEO Radar Italia<\/a> analizza le pagine anche con un motore di rendering basato su Playwright, pensato per i siti costruiti in JavaScript (lo trovi nel <a href=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/changelog\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">changelog<\/a>, versione 5.3.1). Nel report ci sono due controlli che riguardano direttamente il tema del test.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La card DOM Rendering (Raw vs JS)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <a href=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/guida\/integrita-dom\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">card DOM Rendering<\/a> confronta l&#8217;HTML grezzo inviato dal server con il DOM ottenuto dopo l&#8217;esecuzione del JavaScript. Serve a capire se title, meta description, robots, canonical e dati strutturati sono gi\u00e0 nel codice statico oppure compaiono solo dopo il rendering. Il risultato \u00e8 un livello di confidenza (tecnicamente indicizzabile, a rischio, bloccata) con il dettaglio delle differenze per ogni segnale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stessa card confronta anche il volume del testo, cio\u00e8 il numero di parole, e il peso del documento HTML con il numero di nodi DOM, nelle due versioni. Se i valori non coincidono, la riga viene segnata come &#8220;DIVERSO&#8221;. In un report reale abbiamo visto 1.192 parole nell&#8217;HTML grezzo, quello che legge un bot, contro 1.275 nella pagina renderizzata. Il documento passava da 136,1 KB con 675 nodi a 203,7 KB con 717 nodi dopo il JavaScript. Quindi circa 80 parole di quella pagina esistono solo dopo l&#8217;esecuzione degli script, e un assistente che non la esegue non le vede.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1151\" height=\"1508\" src=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/seo-radar-dom-rendering-parole-nodi.webp\" alt=\"SEO Radar Italia: confronto parole e nodi DOM tra HTML grezzo e pagina renderizzata\" class=\"wp-image-347\" style=\"width:420px\" srcset=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/seo-radar-dom-rendering-parole-nodi.webp 1151w, https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/seo-radar-dom-rendering-parole-nodi-229x300.webp 229w, https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/seo-radar-dom-rendering-parole-nodi-782x1024.webp 782w, https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/seo-radar-dom-rendering-parole-nodi-768x1006.webp 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1151px) 100vw, 1151px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La card DOM Rendering di SEO Radar Italia: 1.192 parole nell&#8217;HTML grezzo contro 1.275 dopo il JavaScript.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli assistenti AI del test inciampano proprio su questa differenza: leggono quello che c&#8217;\u00e8 nell&#8217;HTML grezzo, spesso non quello che arriva dopo. Il conteggio delle parole dice quanta parte del contenuto manca senza JavaScript. Se la card mostra segnali presenti solo nella versione renderizzata, \u00e8 un campanello d&#8217;allarme sia per la prima passata di Google sia per i bot che il JavaScript non lo eseguono.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il test &#8220;Le AI vedono la tua pagina?&#8221;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella scheda Accesso della <a href=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/guida\/geo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">card GEO<\/a> un controllo richiede la pagina con gli user agent dichiarati di GPTBot, OAI-SearchBot, ClaudeBot e PerplexityBot. Poi confronta le risposte con la versione per browser. La stessa scheda riporta l&#8217;esito del robots.txt per i diversi gruppi di crawler AI. Dall&#8217;ultimo aggiornamento (<a href=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/changelog#v-6-2-1\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">versione 6.2.1<\/a>) il riepilogo distingue &#8220;Nessuna risposta&#8221; da &#8220;Contenuto diverso&#8221;, cio\u00e8 il caso in cui il sito risponde al bot ma con qualcosa di diverso da ci\u00f2 che vede un utente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche questo controllo \u00e8 diagnostico. Molti firewall verificano anche l&#8217;indirizzo IP del bot, quindi un bot vero pu\u00f2 ricevere una risposta diversa da quella del nostro test. \u00c8 lo stesso limite visto sopra: nessuno strumento esterno pu\u00f2 riprodurre al cento per cento ci\u00f2 che fa un crawler di terze parti. Pu\u00f2 per\u00f2 mostrarti in pochi secondi dove la tua pagina rischia di apparire vuota.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Checklist rapida<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Apri la pagina con JavaScript disattivato nel browser: il testo principale c&#8217;\u00e8 ancora?<\/li>\n\n\n<li>Controlla nel codice sorgente (non nell&#8217;ispezione elementi) se title, meta description, canonical e contenuto sono presenti.<\/li>\n\n\n<li>Lancia un&#8217;analisi su <a href=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">SEO Radar Italia<\/a> e guarda la card DOM Rendering: le discrepanze tra Raw e JS indicano cosa spostare lato server.<\/li>\n\n\n<li>Guarda il test &#8220;Le AI vedono la tua pagina?&#8221; nella card GEO: un &#8220;Contenuto diverso&#8221; merita un controllo su firewall e CDN.<\/li>\n\n\n<li>Verifica nel robots.txt di non bloccare per errore i bot di ricerca AI che vuoi lasciare passare.<\/li>\n\n\n<li>Se usi animazioni o WebGL, prepara un testo di riserva con le informazioni essenziali, non un messaggio di errore.<\/li>\n\n\n<li>Ripeti il controllo dopo ogni rilascio importante del sito.<\/li>\n\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fonti<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/www.gsqi.com\/marketing-blog\/can-ai-search-platforms-render-javascript\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">GSQi: 434 Days Later \u2013 Are AI Search Platforms Like ChatGPT and Claude Still Unable To Render JavaScript In October 2026? (19 ottobre 2026)<\/a><\/li>\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/crawling-indexing\/javascript\/javascript-seo-basics\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Google Search Central: Understand the JavaScript SEO basics<\/a><\/li>\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/developers.openai.com\/api\/docs\/bots\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">OpenAI: Overview of OpenAI Crawlers<\/a><\/li>\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/vercel.com\/blog\/the-rise-of-the-ai-crawler\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Vercel: The rise of the AI crawler<\/a><\/li>\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/guida\/integrita-dom\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">SEO Radar Italia: guida alla card DOM Rendering (Raw vs JS)<\/a><\/li>\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/guida\/geo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">SEO Radar Italia: guida alla card GEO<\/a><\/li>\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/seoradaritalia.it\/changelog#v-6-2-1\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">SEO Radar Italia: changelog<\/a><\/li>\n\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un test mostra che ChatGPT, Claude e Perplexity non leggono i contenuti generati in JavaScript. Cosa dimostra, cosa no e come controllare il tuo sito.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":344,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[26],"class_list":["post-345","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guide"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/345","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=345"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/345\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":355,"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/345\/revisions\/355"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/344"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/seoradaritalia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}