Analisi Diagnostica

Keyword Density

Nome Card UX: Densità Parole

La card Keyword Density mostra la distribuzione e la frequenza dei termini più usati nel testo della pagina, escludendo le stopword (articoli, preposizioni, congiunzioni). È uno strumento diagnostico quantitativo che aiuta a capire quali argomenti dominano il contenuto dal punto di vista lessicale, se ci sono termini ripetuti in modo sproporzionato e se il testo è sufficientemente vario nel vocabolario. La densità keyword come fattore di ranking è un concetto superato: Google non ottimizza per percentuali di densità. La card serve per identificare squilibri e keyword stuffing, non per inseguire una percentuale ideale.

Cosa analizza la card

Lista dei termini più frequenti con relativo conteggio e percentuale di densità. Filtro automatico delle stopword per mostrare solo termini semanticamente rilevanti. Nessun punteggio di ranking: è esclusivamente diagnostica.

A cosa serve

Serve per individuare keyword stuffing evidente (parole ripetute in modo innaturale), per capire quali termini dominano percettivamente il testo e per verificare la varietà lessicale del contenuto prima di pubblicarlo.

L'Analogia: Il dosaggio degli ingredienti in cucina

Stai preparando una pasta al pesto. Ricetta dice un cucchiaio di pesto per porzione. Se ne metti cinque cucchiai il piatto sarà immangiabile: troppo pesto copre tutto il resto. Se ne metti mezzo il sapore è impercettibile. Il dosaggio corretto non è un numero fisso: dipende dal piatto e dai gusti. Allo stesso modo non esiste una densità keyword "giusta" in percentuale: dipende dall'argomento, dalla lunghezza del testo e da come la keyword si integra naturalmente nel contesto.

Esempio di vita reale

Un articolo su un prodotto nutraceutico usa il nome commerciale del prodotto 47 volte in 600 parole, con una densità dell'8%. Il testo risulta artificioso e difficile da leggere. La card evidenzia l'anomalia. Riscrivendo il testo con sinonimi, pronomi e riferimenti indiretti la densità scende al 2-3% e il testo diventa più naturale mantenendo il focus sul prodotto.

Domande frequenti su questa card

No. La "densità ideale del 2-3%" è un mito SEO degli anni 2000 che non ha mai avuto conferme ufficiali da Google. Scrivi in modo naturale: la keyword apparirà tante volte quante sono necessarie per trattare l'argomento. Se sembra ripetitiva, usa sinonimi e varianti. Se sembra scarsa, non forzarne l'inserimento artificiale.

La card analizza i token esatti del testo dopo rimozione delle stopword. Non include analisi semantica di sinonimi o lemmatizzazione automatica: quella funzione è affidata alla card Analisi Semantica AI. Le due card sono complementari per un'analisi completa del vocabolario.

No. È diagnostica e informativa. L'unico caso in cui il punteggio viene influenzato è se il tool rileva keyword stuffing durante l'analisi della card Focus Keyword, che applica una penalità nel punteggio keyword. La card Density da sola non assegna né toglie punti.

Zona Ottimale (0.5% - 2.5%)

Il bilanciamento ideale. La parola chiave è presente a sufficienza per essere rilevata da Google, ma non disturba la lettura dell'utente.

Rischio Stuffing (> 2.8%)

Oltre questa soglia tecnica, il testo viene percepito come artificiale. Google può penalizzare la pagina per eccesso di ottimizzazione (Keyword Stuffing).

Perché analizziamo la frequenza?

Sebbene Google sia diventato bravissimo a capire il contesto, una ripetizione ossessiva della stessa parola è ancora un segnale di bassa qualità. La nostra card ti avvisa se stai esagerando, permettendoti di sostituire i termini ripetitivi con sinonimi o varianti semantiche, migliorando così sia il ranking che l'esperienza di chi legge.