Google sta provando a riscrivere con l’AI la descrizione delle pagine citate negli AI Overviews. Nelle schede delle fonti compare un breve riassunto generato al momento, diverso dal testo della pagina. Non puoi scegliere tu quelle parole, ma puoi decidere quanto del tuo testo Google può usare, e SEO Radar Italia te lo mostra già. Legge le direttive nosnippet e max-snippet nei meta robots e nell’header HTTP X-Robots-Tag, e segnala data-nosnippet quando la pagina lo usa. Nella scheda Accesso della card GEO ti indica dove trovare in Search Console l’impostazione “Search generative AI”, che esclude l’intero sito dalle funzioni AI di Google.
La novità è comparsa il 23 ottobre 2026, documentata con alcuni screenshot. Non compare per tutte le ricerche, quindi è probabilmente un test o un rilascio graduale. Il testo nella scheda non appare in quella forma sulla pagina: è un riassunto basato su ciò che Google ritiene più pertinente per la query.
Finora la scheda della fonte mostrava titolo, sito e un estratto. Adesso può mostrare una frase che nessuno ha scritto sulla pagina. Qui sotto trovi cosa sappiamo, cosa non sappiamo e quali leve restano a chi gestisce un sito.
Cosa è cambiato nelle schede delle fonti
Negli AI Overviews le fonti compaiono come schede: su desktop di solito a destra della risposta, su mobile sotto. Ogni scheda ha il nome del sito, il titolo della pagina e una riga di testo. Fino a ieri quella riga era quasi sempre un estratto della pagina, come uno snippet classico.
Con il test osservato oggi la riga diventa un riassunto. Non è più una citazione letterale, ma una sintesi orientata alla domanda dell’utente. Due persone che fanno due ricerche diverse potrebbero vedere la stessa pagina descritta in due modi diversi.
| Elemento della scheda | Prima | Nel test di ottobre 2026 |
|---|---|---|
| Nome del sito e favicon | Sì | Sì |
| Titolo della pagina | Sì | Sì |
| Testo descrittivo | Estratto dalla pagina | Riassunto generato in base alla query |
| Diffusione | Tutte le schede | Solo alcune ricerche |
Google non ha pubblicato un annuncio su questa modifica, né una pagina di documentazione. Tutto quello che sappiamo viene da osservazioni dirette nei risultati, quindi conviene essere cauti con le conclusioni.
Il contesto: più link nelle risposte AI
Il test arriva una settimana dopo un annuncio ufficiale di Google del 15 ottobre 2026 su AI Mode e AI Overviews. Google ha spiegato di aver aumentato di molto i link inline, cioè quelli dentro le frasi della risposta, e di mostrarli più spesso nella parte alta. Ha annunciato anche il test di una sezione in cima alla risposta con una o due pagine “ufficiali” per compiti precisi, con una spiegazione del perché sono utili. In più arrivano link agli articoli correlati, con miniature e un design più cliccabile.
We’ll be testing a new display in Search AI experiences to prominently surface these links in a dedicated section at the top of a response, with context about why each link is useful.
Google, More ways to connect with the web from Search, 15 ottobre 2026
Le due novità vanno nella stessa direzione: Google scrive sempre più “contesto” intorno ai link. La sezione delle pagine ufficiali spiega perché un link è utile, le schede delle fonti riassumono cosa contiene la pagina. Per chi pubblica, il modo in cui le risposte AI presentano un contenuto dipende sempre meno dal testo scelto e sempre più da come Google lo interpreta.
Cosa non sappiamo ancora
- Quanto è diffuso. Le osservazioni riguardano alcune query, non tutte. Non ci sono dati su paesi, lingue o percentuali, e non sappiamo se il test è già visibile in Italia.
- Da dove prende le informazioni. Il riassunto sembra costruito sul contenuto della pagina, ma Google non ha detto se usa solo il testo visibile, i dati strutturati o altro.
- Se rispetta le stesse regole degli snippet. È ragionevole pensarlo, perché le direttive di Google valgono in modo esplicito per gli AI Overviews. Per questa scheda però non c’è una conferma scritta.
- Che effetto ha sui clic. Un riassunto ben fatto può invogliare a cliccare, ma può anche dare all’utente quanto basta per non farlo. Search Console non mostra i clic separati per gli AI Overviews, quindi misurarlo non è semplice.
Le leve che hai davvero
Le parole del riassunto non le controlli. Puoi però controllare quanto del tuo contenuto Google può usare come materiale. Le regole sono scritte nella documentazione sui meta tag robots e valgono, testualmente, anche per AI Overviews e AI Mode.
nosnippet e max-snippet
La direttiva nosnippet impedisce a Google di mostrare uno snippet di testo per la pagina in tutte le forme di risultato, AI Overviews e AI Mode compresi. Impedisce anche di usare il contenuto come input diretto per quelle funzioni. La direttiva max-snippet fissa un numero massimo di caratteri e così limita quanto testo può finire nelle risposte AI.
This applies to all forms of search results (at Google: web search, Google Images, Discover, AI Overviews, AI Mode) and will also prevent the content from being used as a direct input for AI Overviews and AI Mode.
Google Search Central, Robots meta tag specifications (nosnippet)
C’è un costo. Una pagina con nosnippet perde lo snippet anche nei risultati classici, e un max-snippet molto basso rende la scheda povera ovunque. Sono strumenti per casi specifici, non impostazioni da applicare a tutto il sito.
data-nosnippet
Se il problema è solo una parte della pagina, c’è l’attributo data-nosnippet, che si applica agli elementi span, div e section. Google non usa negli snippet il testo dentro quegli elementi. Google raccomanda di non aggiungerlo o toglierlo via JavaScript, perché l’estrazione può avvenire prima o dopo il rendering.
L’interruttore di Search Console
Per escludere tutto il sito dalle funzioni generative c’è l’impostazione Search generative AI in Search Console, disponibile per tutti i siti dal 31 agosto 2026. Riguarda AI Overviews, AI Mode e le funzioni generative di Discover. Chi la attiva non riceve più impressioni né traffico da quelle funzioni. Secondo Google non influisce sul ranking nel resto della ricerca. Non riguarda nemmeno l’addestramento dei modelli, per cui serve Google-Extended.
Il 21 ottobre Google l’ha aggiunta alla pagina che elenca i modi per controllare cosa condividi con la ricerca, accanto a meta robots, data-nosnippet e X-Robots-Tag (lo trovi nel registro degli aggiornamenti della documentazione).
| Strumento | Livello | Effetto sulle risposte AI |
|---|---|---|
| nosnippet | Pagina | Nessuno snippet e nessun uso come input diretto |
| max-snippet:[numero] | Pagina | Limita i caratteri utilizzabili |
| data-nosnippet | Porzione di pagina | Esclude solo quel testo |
| Search generative AI (Search Console) | Intero sito | Esclude il sito da AI Overviews, AI Mode e Discover generativo |
Due casi pratici
Un e-commerce con prezzi che cambiano spesso
Pensa a un negozio online di ricambi per biciclette a Bergamo. Se il riassunto della scheda riprende un prezzo o una disponibilità già superati, l’utente arriva sul sito con un’aspettativa sbagliata. Oppure non ci arriva proprio. Qui ha senso proteggere con data-nosnippet i blocchi più volatili, come le promozioni a tempo, e lasciare che Google descriva liberamente il prodotto.
Il nostro consiglio è non usare nosnippet su tutte le schede prodotto per paura del riassunto: perderesti anche lo snippet nei risultati normali. Meglio intervenire solo sulle parti che invecchiano in fretta e tenere aggiornati i dati strutturati.
Uno studio professionale con contenuti delicati
Uno studio legale di Torino pubblica guide su successioni e separazioni. Un riassunto troppo sbrigativo, adattato alla domanda di chi cerca, può far sembrare la pagina più netta di quanto sia. Qui conviene scrivere nelle prime righe la risposta corretta con le sue condizioni. Così il materiale da cui parte il riassunto è già preciso.
Metti l’informazione chiave e le eccezioni principali nel primo paragrafo. Il riassunto non lo scrivi tu, ma il testo da cui parte sì.
Come controllarlo con SEO Radar Italia
Quando analizzi una pagina con SEO Radar Italia, la parte sull’indicizzabilità mostra le direttive di snippet e anteprima solo quando la pagina le usa, come riportato nel changelog. Sono nosnippet, max-snippet, max-image-preview, unavailable_after e data-nosnippet. Così vedi subito se un plugin ha messo un limite anni fa e nessuno lo ricorda.
La scheda Accesso della card GEO legge max-snippet e nosnippet sia dai meta robots sia dall’header X-Robots-Tag, che spesso sfugge perché non si vede nel codice della pagina. Nella stessa scheda il riquadro “Dove controllare la visibilità nelle funzioni AI” ti indica dove trovare in Search Console l’impostazione “Search generative AI” e il report “Generative AI performance”. Lo strumento non può leggere quei dati, e lo dice chiaramente.
Lo strumento non ti mostra il riassunto che Google genera per la tua pagina, perché dipende dalla query e nasce nei risultati. Per vederlo devi cercare le domande per cui vuoi essere citato e guardare le schede delle fonti.
Checklist rapida
- Cerca su Google tre o quattro domande per cui la tua pagina è citata e guarda il testo nelle schede delle fonti.
- Controlla se la pagina ha
nosnippetomax-snippet, anche nell’header HTTP, e se sono ancora voluti. - Usa
data-nosnippetsolo su blocchi specifici, come prezzi a tempo o avvisi temporanei, e mai via JavaScript. - Scrivi la risposta principale nel primo paragrafo, con le condizioni importanti.
- Valuta l’impostazione Search generative AI solo dopo aver visto nel report Generative AI performance quante impressioni perderesti.
Cosa non cambia
Le regole di base restano quelle. Google continua a dire nella guida agli snippet che la fonte principale dello snippet è il contenuto della pagina. Il riassunto nelle schede è un passo in più nella stessa direzione: Google interpreta il testo, non lo copia. Pagine chiare, con la risposta in alto e informazioni aggiornate, danno al riassunto meno margine per sbagliare.
Fonti
- Search Engine Roundtable: Google AI Overview Citation Cards With AI-Generated Summary Snippets (23 ottobre 2026)
- Google: More ways to connect with the web from Search (15 ottobre 2026)
- Google Search Central: Robots meta tag, data-nosnippet e X-Robots-Tag
- Google Search Central: Control what you share with Google Search
- Google Search Central: Latest documentation updates
- Search Console Help: Search generative AI control
- Google Search Central: Control your snippets in search results
- SEO Radar Italia: guida alla card GEO
- SEO Radar Italia: changelog

